Ha fatto molto scalpore la notizia, riportata su vari quotidiani nazionali ed internazionali, a partire dal 3 ottobre, della violazione della privacy a seguito del seppellimento dei resti di bimbi abortiti.
L'Ospedale San Camillo aveva, infatti, proceduto secondo la normativa vigente, a dare almeno una degna sepoltura ai bimbi abortiti "terapeuticamente". Il fatto sollevato ha riguardato in particolare la questione che al cimitero Flaminio erano stati messi i nomi delle mamme ed è stata paventata una violaazione di privacy.
E’ di ieri la notizia che il Campidoglio avrebbe provveduto con una delibera prevedendo che sulle sepolture sia apposta una targhetta con un semplice numero, collegato a un registro cimiteriale che rimanda ai dati della donna.
